La promessa e la realtà dell'asilo in Asia

Research output: Book chapter/Published conference paperChapter (peer-reviewed)

Abstract

In gran parte del continente asiatico, l’asilo politico è sovente un argomentoche genera inquietudine nella popolazione e tra le autorità, sebbene questetendano spesso a soprassedere agli obblighi in tema di diritti umani,minimizzandone l’importanza davanti a più pressanti urgenze sociali edeconomiche. Secondo l’Unhcr (2011) ci sono oltre tre milioni e mezzo dirifugiati e richiedenti asilo in Asia; mentre Davies (2006) sostiene che ilnumero complessivo di persone che vivono in condizioni d’insicurezzasocioeconomica e politica sia stimabile intorno ai dieci milioni. Questonumero comprenderebbe non soltanto i rifugiati e i richiedenti asilo, ma anchegli irregolari, ossia quei migranti, generalmente definiti economici, che inAsia spesso si sovrappongono ai primi due. È stato difatti dimostrato comel’approdo in un paese sicuro, dove chiedere asilo ed essere riconosciuto comerifugiato, è necessariamente congiunto all’arrivo in un paese dove (si crede)sia possibile ottenere una vita migliore (Zimmermann, 2009). Nella maggiorparte dei casi, la motivazione politica del viaggio è unita inseparabilmente aquella economica. L’istituto dell’asilo è inoltre un concetto astratto e didifficile comprensione per quei migranti che dovrebbero accedervi, ma non necomprendono l’importanza o non ne sono a conoscenza (Vecchio, 2014).Invece, altri possono richiedere asilo perché inconsapevoli di ciò checomporta oppure per semplice opportunismo. Il risultato è spesso una grandeconfusione riguardo a chi è un rifugiato e per quali ragioni, chi accedeall’istituto dell’asilo, e quali obblighi questo comporta per lo Stato che liaccoglie. Il numero elevato d’ingressi poi impone una riflessionesull’opportunità o meno che questi entrino e a quali condizioni
Original languageEnglish
Title of host publicationDiciannovesimo rapporto sulle migrazioni 2013
EditorsFondazione ISMU
Place of PublicationMilan, Italy
PublisherFrancoAngeli
Chapter4
Pages203-213
Number of pages11
Edition1st
ISBN (Print)9788820468880
Publication statusPublished - 2014

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Vecchio, F. (2014). La promessa e la realtà dell'asilo in Asia. In F. ISMU (Ed.), Diciannovesimo rapporto sulle migrazioni 2013 (1st ed., pp. 203-213). Milan, Italy: FrancoAngeli.
Vecchio, Francesco. / La promessa e la realtà dell'asilo in Asia. Diciannovesimo rapporto sulle migrazioni 2013. editor / Fondazione ISMU. 1st. ed. Milan, Italy : FrancoAngeli, 2014. pp. 203-213
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Vecchio, F 2014, La promessa e la realtà dell'asilo in Asia. in F ISMU (ed.), Diciannovesimo rapporto sulle migrazioni 2013. 1st edn, FrancoAngeli, Milan, Italy, pp. 203-213.

La promessa e la realtà dell'asilo in Asia. / Vecchio, Francesco.

Diciannovesimo rapporto sulle migrazioni 2013. ed. / Fondazione ISMU. 1st. ed. Milan, Italy : FrancoAngeli, 2014. p. 203-213.

Research output: Book chapter/Published conference paperChapter (peer-reviewed)

TY - CHAP

T1 - La promessa e la realtà dell'asilo in Asia

AU - Vecchio, Francesco

PY - 2014

Y1 - 2014

N2 - In gran parte del continente asiatico, l’asilo politico è sovente un argomentoche genera inquietudine nella popolazione e tra le autorità, sebbene questetendano spesso a soprassedere agli obblighi in tema di diritti umani,minimizzandone l’importanza davanti a più pressanti urgenze sociali edeconomiche. Secondo l’Unhcr (2011) ci sono oltre tre milioni e mezzo dirifugiati e richiedenti asilo in Asia; mentre Davies (2006) sostiene che ilnumero complessivo di persone che vivono in condizioni d’insicurezzasocioeconomica e politica sia stimabile intorno ai dieci milioni. Questonumero comprenderebbe non soltanto i rifugiati e i richiedenti asilo, ma anchegli irregolari, ossia quei migranti, generalmente definiti economici, che inAsia spesso si sovrappongono ai primi due. È stato difatti dimostrato comel’approdo in un paese sicuro, dove chiedere asilo ed essere riconosciuto comerifugiato, è necessariamente congiunto all’arrivo in un paese dove (si crede)sia possibile ottenere una vita migliore (Zimmermann, 2009). Nella maggiorparte dei casi, la motivazione politica del viaggio è unita inseparabilmente aquella economica. L’istituto dell’asilo è inoltre un concetto astratto e didifficile comprensione per quei migranti che dovrebbero accedervi, ma non necomprendono l’importanza o non ne sono a conoscenza (Vecchio, 2014).Invece, altri possono richiedere asilo perché inconsapevoli di ciò checomporta oppure per semplice opportunismo. Il risultato è spesso una grandeconfusione riguardo a chi è un rifugiato e per quali ragioni, chi accedeall’istituto dell’asilo, e quali obblighi questo comporta per lo Stato che liaccoglie. Il numero elevato d’ingressi poi impone una riflessionesull’opportunità o meno che questi entrino e a quali condizioni

AB - In gran parte del continente asiatico, l’asilo politico è sovente un argomentoche genera inquietudine nella popolazione e tra le autorità, sebbene questetendano spesso a soprassedere agli obblighi in tema di diritti umani,minimizzandone l’importanza davanti a più pressanti urgenze sociali edeconomiche. Secondo l’Unhcr (2011) ci sono oltre tre milioni e mezzo dirifugiati e richiedenti asilo in Asia; mentre Davies (2006) sostiene che ilnumero complessivo di persone che vivono in condizioni d’insicurezzasocioeconomica e politica sia stimabile intorno ai dieci milioni. Questonumero comprenderebbe non soltanto i rifugiati e i richiedenti asilo, ma anchegli irregolari, ossia quei migranti, generalmente definiti economici, che inAsia spesso si sovrappongono ai primi due. È stato difatti dimostrato comel’approdo in un paese sicuro, dove chiedere asilo ed essere riconosciuto comerifugiato, è necessariamente congiunto all’arrivo in un paese dove (si crede)sia possibile ottenere una vita migliore (Zimmermann, 2009). Nella maggiorparte dei casi, la motivazione politica del viaggio è unita inseparabilmente aquella economica. L’istituto dell’asilo è inoltre un concetto astratto e didifficile comprensione per quei migranti che dovrebbero accedervi, ma non necomprendono l’importanza o non ne sono a conoscenza (Vecchio, 2014).Invece, altri possono richiedere asilo perché inconsapevoli di ciò checomporta oppure per semplice opportunismo. Il risultato è spesso una grandeconfusione riguardo a chi è un rifugiato e per quali ragioni, chi accedeall’istituto dell’asilo, e quali obblighi questo comporta per lo Stato che liaccoglie. Il numero elevato d’ingressi poi impone una riflessionesull’opportunità o meno che questi entrino e a quali condizioni

M3 - Chapter (peer-reviewed)

SN - 9788820468880

SP - 203

EP - 213

BT - Diciannovesimo rapporto sulle migrazioni 2013

A2 - ISMU, Fondazione

PB - FrancoAngeli

CY - Milan, Italy

ER -

Vecchio F. La promessa e la realtà dell'asilo in Asia. In ISMU F, editor, Diciannovesimo rapporto sulle migrazioni 2013. 1st ed. Milan, Italy: FrancoAngeli. 2014. p. 203-213